Lavoro. Punto e a capo.

liberato.jpgdi Liberato RUSSO

Festa del Lavoro, Festa dei Lavoratori! 1 Maggio, momento di sintesi di una storia del lavoro che negli anni ha prodotto benessere, ricchezza, valori, crescita economica e culturale ma anche tragedia e morte quando questa storia ha coinciso con la lotta contro la sopraffazione per l’ottenimento dei diritti e delle libertà. Nel 2010 il panorama economico, sociale e culturale è cambiato, così come è cambiato il lavoro, indebolito da politiche che ne hanno minato le fondamenta. Viene da chiedersi se tra 10 anni sarà ancora possibile festeggiare il lavoro, purtroppo svilito e svuotato quotidianamente di ogni valore. Il lavoro, nei termini in cui viene concepito oggi, non conserva in alcun modo quello che di positivo si è conquistato negli anni di “lotta”, dove lavorare significava essersi ritagliato una buona fetta di sicurezza per sè e la propria famiglia.

lavoro_0.jpgChi lavorava poteva fare affidamento alle proprie risorse e programmarsi il futuro contribuendo così al benessere di tutta la società. Oggi, ci si lamenta della nostra “crescita zero” a livello mondiale; se però facciamo un’analisi obiettiva le cause di questo fallimento sono facilmente rintracciabili, e non sono per nulla riconducibili a chi presta il proprio lavoro in modo precario, malpagato, instabile e umiliante, se consideriamo quelle categorie protette quali evasori,faccendieri e soprattutto falsi dirigenti che percepiscono anche 50.000,00 euro al mese. Penso perciò al sacrificio di tanti insegnanti che operano per la crescita culturale dei nostri figli e che vedono scritto nel loro futuro solo la parola “precario”; penso ai tanti giovani che non possono far altro che “accontentarsi” di fantomatici contratti a progetto; penso ai lavoratori extracomunitari che troppo spesso sono costretti ad accettare condizioni umilianti; penso anche alle piccole imprese e ai piccoli imprenditori che sono soffocati da un sistema di tasse e di oneri tributari che non consentono di fare progetti ad ampio raggio.
Tutto questo merita riflessione, proprio oggi, nella Festa del Lavoro; ma merita un’azione concreta tutto l’anno se vogliamo ancora creare ricchezza e valore aggiunto e consentire uno sviluppo serio e costruttivo ai nostri territori. AUGURI a tutti i lavoratori”!

Lavoro. Punto e a capo.ultima modifica: 2010-05-01T15:33:00+00:00da liberatorusso
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