Artefici del proprio destino…

Anto D'AGO.jpgdi Antonella D’AGOSTINO

L’amore in alcune circostanze può tramutarsi in un vicolo cieco, un terreno arido su cui la pioggia non riesce a scalfire nessuna traccia… E’ deludente pensare a due cuori uniti nel vincolo del vero sentimento condannati a trascorrere l’eternità in solitudine alla ricerca di uno sprazzo di serenità… Ma come sopportare l’imposizione di un veto dettato dalla razionalità? Dove rifugiarsi privandosi del dolore che una separazione obbligata dalla moralità ci chiama a sopportare? Cosa fare quando si è consapevoli che l’esistenza dell’anima gemella debba tramutarsi in un enigma senza soluzione? Forse si dovrebbe conquistare l’ignoto in cui la mente continua a vagare cercando il sentiero migliore per uscirne illesi, abbandonare ogni impronta di codardia e lanciarsi nel precipizio pur rischiando di soccombere… Le leggi dell’amore reclamano libertà di agire consapevoli dell’errore o non in cui si rischia d’inciampare… D’altro canto si potrebbe decidere, nonostante la malinconia invada l’animo, di lasciare l’opportunità che il destino ha concesso e tuffarsi nell’analisi della propria esistenza scrutando gli angoli in cui vi è celata la determinazione per andare avanti…. Non è affatto semplice dimenticare, scolorando le vivide sensazioni impresse tra le pagine della memoria, una dolce brezza che rinfreschi l’ardente aspirazione d’aver accanto l’unica persona in grado di sostenere qualsiasi sacrificio il cuore prescriva…

Sapersi accontentare delle briciole che un’altra figura riesce a donarti è l’avversità peggiore da dover combattere, eppure questo lago, colmato dalle lacrime versate, sfocia nel rimpianto del non aver saputo giocare la partita più rilevante del nostro esistere…. Il fato ha pronunciato le sue decisioni, ha descritto il percorso che avremmo potuto seguire riscoprendo delle emozioni unicamente incancellabili, ora sta a noi riflettere sulle chance e proferire l’ultima parola, il simbolo che delucidi la traiettoria della freccia scagliata da Cupido… E’ nelle mani di una semplice persona, forse intimorita e delusa dal passato, che riecheggia la volontà del costruire un castello in cui sopravvivere senza malinconia…

Artefici del proprio destino…ultima modifica: 2010-11-11T14:54:00+00:00da liberatorusso
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