Comunicazione e Potere: per non cadere nella “rete delle illusioni”

VOIG.jpgdi Anna VOIG

Amici cari, ben ritrovati! Come state?

È un pò di tempo che non ci incontriamo… ho avuto qualche esame di troppo all’università!

Anche questa volta, voglio coinvolgervi in quello che ho studiato durante questa assenza perché, come sapete, quello a cui più tengo è sapere il vostro punto di vista, confrontarmi con la vostra opinione.

 

L’argomento di questa volta, è un po’ più profondo dei precedenti, dal momento che vuole dare consapevolezza di come accadono le cose all’interno della nostra mente, e come tali processi possano venir manipolati a nostra insaputa, nel bene o nel male.

Dunque, la mente altro non è che il processo di creazione e manipolazione di immagini mentali nel cervello. Il cervello è l’organo, la mente è appunto il processo.

Possiamo immaginare le idee come configurazioni di immagini mentali che corrispondono a frame, ovvero quadri cognitivi, cornici o schemi di conoscenza, acquisiti attraverso la nostra esperienza e, soprattutto, attraverso i racconti che abbiamo della realtà.

Costruiamo la realtà in reazione a eventi che il nostro cervello elabora in base ai propri modelli di riferimento.

Gran parte di quest’attività elaborativa è inconscia, e ciò avviene tramite un insieme  di corrispondenze istituite nel corso del tempo, tra le caratteristiche degli eventi e il catalogo di reazioni che il nostro cervello ha a disposizione.

media_spin.jpgQueste corrispondenze non sono fisse, ma possono essere manipolate attraverso il framing, processo attraverso il quale la “confezione” di un’idea o del contenuto di una qualsiasi narrazione, incoraggia una certa interpretazione, scoraggiandone altre.

La questione non è da sottovalutare, se teniamo conto che tutti i nostri pensieri, come detto prima, sono strutturati attraverso frame di riferimento e, cosa ancor più importante, che questi nostri pensieri sono la matrice dei nostri atteggiamenti e comportamenti!

Ora, il framing della mente pubblica (cioè di tutti noi) è effettuato in gran parte tramite processi che si svolgono nei media.

In assenza di contro-frame alle informazioni fornite dai media, graviteremo verso i frame che ci vengono suggeriti.

Come tutti ci stiamo accorgendo (e come sempre è stato nel corso della storia, con le dovute differenze strutturali), gli attori del potere impiegano massicce risorse per favorire i propri interessi proprio imponendo questi schemi sulle comunicazioni mediali.

Dire agli altri cosa pensare (e oggi sempre più spesso anche come pensare) è il modo in cui l’influenza politica viene esercitata nei sistemi politici non coercitivi.

I media forniscono frame al pubblico in base ai messaggi ricevuti dall’elite politica.

Vi è dunque una sorta di doppia selezione delle informazioni che ci arrivano: l’elite scelgono e inviano ai media i frame che favoriscono le loro carriere politiche, i professionisti dei media scelgono le notizie capaci di esercitare maggior richiamo sul pubblico.

Dopo tali premesse, non ci stupirà scoprire che il notiziario televisivo veicoli troppo spesso una politica e un’informazione dell’illusione, dato ancor più preoccupante dal momento che il 50% degli italiani dipende proprio dalla tv come fonte di notizie e informazione!

Governare con le news quindi, significa controllare cosa arriva al pubblico.

È a questo punto che vorrei introdurre il concetto di comprensione selettiva. Mi spiego: i partecipanti al processo di comunicazione sono quasi sempre (e inconsapevolmente) avari cognitivi, ovvero selezionano le informazioni in base alle loro abitudini, preferendo quei media che confermano i loro punti di vista, senza alcuna preoccupazione di verificare ciò che viene detto loro.

Il processo di comunicazione infatti, avviene sempre a due vie: se da un lato ci sono quelli che forniscono informazioni, dall’altro devono esserci quelli che le ricevono. Ed è qui che entra in gioco la nostra responsabilità. E’ qui che dobbiamo esercitare maggiormente la nostra capacità critica.

Ma in che modo? Credo che una possibile via, sia quella di non prendere per oro colato le informazioni che ci arrivano, ma cercare approfondimenti, sia per quanto riguarda il contenuto, sia soprattutto in riferimento alla fonte!

Insomma smettiamo di essere avari cognitivi, almeno per le questioni che lo meritano J.

La costruzione autonoma di significato (il già citato contro-frame), può avvenire solo difendendo i beni comuni nelle reti di comunicazione rese possibili da internet, che è una libera creazione di amanti della libertà. L’unico luogo forse, dove la democrazia e il merito esistono davvero.

Non stupisce infatti che al momento, uno degli obiettivi comuni dei poteri forti è proprio quello di tagliare il potenziale liberatorio delle reti di comunicazione di massa (internet).

Il cambiamento sociale dipende allora da un cambiamento di mentalità, che richiede la riprogrammazione delle reti di comunicazione. Nessun cambiamento profondo è generale ed istantaneo, bisogna essere pazienti e perseveranti.

Sta a noi dunque praticare e condividere il pensiero critico ogni giorno, in modo da esercitare la mente in un mondo culturalmente inquinato.

La mente pubblica d’altronde, è costituita dalla capacità di networking di menti individuali come la nostra, come la tua. Ovvero dalla capacità di relazione, di cooperazione e scambio di idee e opinioni.

Così, se la pensi diversamente (come noi), a condizione che non solo tu, ma anche io e una moltitudine di altri decidiamo di voler ricostruire le reti delle nostre vite, qualcosa cambierà, ne sono sicura 😉

Vi lascio con una frase tratta dall’interessantissimo libro di Manuel Castells – Comunicazione e Potere, a cui è ispirata questa conversazione con voi. Credo possa farci avere maggior consapevolezza della nostra forza:

“… il nuovo Potere, nella società di oggi, sta nella capacità di creare reti.”

E cos’altro sono queste reti, se non gruppi di persone che, come noi, hanno qualcosa in comune nella loro mente?

 

Aspetto con euforia la vostra opinione!

Intanto vi mando un bacione grandissimo, visto che oggi è anche il mio compleanno!!! 😉

Anna Voig

Comunicazione e Potere: per non cadere nella “rete delle illusioni”ultima modifica: 2011-03-06T15:51:00+00:00da liberatorusso
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9 pensieri su “Comunicazione e Potere: per non cadere nella “rete delle illusioni”

  1. articolo molto interessante e di attuale interesse.
    complimenti all’autrice, che ha saputo spiegare in modo semplice e lineare concetti non proprio facilissimi.
    complimenti anche per la forza propositiva che ha saputo suggerire. BRAVA DAVVERO!

  2. beh cara gio ringrazio te e tutto lo staff di terza pagina per il bell’articolo qui pubblicato , la vignetta è certamente esemplificativa ed anche molto attinente va detto però che anche nel mondo di internet bisogna saper scegliere anche perchè ciò è un derivato dell’informazione parzializzata dai vari governi o regimi mondiali, ve la ricordate la canzone: se potessi avere mille lire al mese…… altri non era il tentativo di sdrammatizzare un grave fatto avvenuto ai tempi di mussolini e che purtroppo si riferiva all’allora maggior fonte informativa da noi conosciuta il giornale ! vedete quindi che questi atti di aime chiamiamolo filtraggio erano e sono sempre stati in auge fra di noi .questi sono dei bei terremoti e mi piace sapere che al mondo ce ne sono tanti che come me vanno sempre a leggere tra le righe ma non illudiamoci troppo c’è ancora tanto ed ancora tanto lavoro da fare per aprire gli occhi a chi o per pigrizia ,cervello plagiato, convenienza e quant’altro vi possa venire in mente faccia finta o non voglia vedere e sentire ciò che gli sta accadendo intorno!. saluti a tutti ma un grande kiss alla mia fata ispiratrice BUON COMPLEANNO GIO;-)

  3. Giovanna il tuo “pezzo” è fantastico! racchiude mille verità! intanto oggi non viviamo più nell’atmosfera ma nella “infosfera” da quante comunicazioni riceviamo da infinite fonti ( TV radio internet giornali etc) e come dici tu non riusciamo piu a selezionare quelle giuste vere. hai Ragione ! ci vuole una grande coscienza critica per non farsi atrofizzare il cervello dal bombardamento mediatico di chi vuole che non si pensi, che rinunciamo alle nostre idee. Così è più facile per chi comanda far passare i loro messaggi e le non verità anche sulle questioni fondamentali come diritti umani, civili, democrazia, libertà! allora serve davvero grande capacità di poensiero , di utilizzare la nostra mente per analizzare la realtà e dare giudizi sensati .
    a proposito ti allego un mio “pezzo” nel quale si trattano alcuni argomenti non dissimile al tuo apprezzabile e condivisibile articolo. ecco:Quando la vita viene presa in ostaggio da macchine che incanalano la coscienza, il linguaggio e i rapporti sociali nell’ordine rigoroso della servitù e dell’assoggettamento, il vero obiettivo di un serio progetto etico-politico diventa quello di creare una linea di fuga , dalle macchine di cattura (semiotiche,mediatiche, politiche e salariali) capitalistiche e dal principio di autorità.Occorre ribellarsi alla dittatura materiale ma anche alla egemonia culturale fatta di filosofia della paura del diverso e di una rappresentazione di un mondo illusorio fatto solo di fiction, talk show di basso livello, dove si tenta di atrofizzare i cervelli e annullare la coscienza critica e la solidarietà. Meglio riscoprire i valori dell’etica, della partecipazione, della solidarietà umana , del principio di uguaglianza sociale ( pur nella diversità individuale e valorizzazione del merito vero..) della bellezza della natura , delle arti. Meglio godere della libertà, amare, avere amicizie vere, piuttosto che soffrire schiavizzati, precari, umiliati, annullati, da un potere corrotto ! allora ..ricominciamo a pensare, comunicare, AGIRE, LOTTARE!

  4. Cara Anna VOIG, mi associo al tuo pensiero…
    Oramai siamo annichiliti da tutto ciò che viene “vomitato” dalle emittenti televisive, radiofoniche, dai giornali e oggi più che mai da internet! Vedo che questo sito ti ha affidato la cura di una ribrica che si chiama “CRITICAMENTE”… Bhè è a questo che mi riallaccio, alla mancanza di una chiara coscienza critica che sta impoverendo e depauperando la nostra società, il lume della ragione degli individui! Non oso immaginare cosa potrà acadere in futuro se non riusciremo a reagire, a svegliarci da questo “sonno” culturale, politico, sociale che ormai dura da troppo tempo! Hai ragione quando affermi in chiusura di articolo che solo con una seria unità di intenti potremo ricostruire una rete di possibilità per le nostre vite, per il nostro avvenire! Eppure mi lascia sbalordita l’incapacità di reazione di tanti giovani che da un lato sembrano lontani dalla realtà, come se fossero esenti da tutto questo, dall’altra sembrano fagocitati senza possibilità di scampo dal sistema! Io dico svegliamoci!! E se tu riesci a farlo e ci riesco io… bhé potremmo cominciare ad essere in tanti!! Grazie per il tuo intervento e grazie a questo bel sito di informazione socio-culturale!
    Elena (Pescara)

  5. PER NON CADERE NELLA RETE DELLA ILLUSIONE.
    Cara Giovanna, come accennavo a tua mamma, hai grande capacità di dire cose difficili con parole semplici. Non voglio dilungarmi troppo. Dopo una precisa disquisizione scientifica sui ” frame ” e sulla loro rielaborazione da parte della gente, osservi che i politici scelgono quelle informazioni atte a favorire le loro carriere, come gli uomini importanti, per il loro richiamo sul pubblico. Dimostri preoccupazione perchè la TV è in parte complice di ciò,in quanto dà il 50% delle informazioni.
    Mi senbra che ritieni il punto essenziale del problema la RESPONSABILITA’ di esrcitare la capacità critica in modo abituale e progressivo. Non dobbiamo essere avari cognitivi. Pensi che il fine dei poteri forti, è al contrario di smantellare il POTENZIALE LIBERATOTIO DELLA COMUNICAZIONE DI MASSA. E’ giusto modificare tali egoismi, praticando un sano potere critico, giorno per giorno, togliendo ciò che è inquinato.
    Un colpo d’ala è la tua citazione: IL NUOVO POTERE, NELLA SOCIETA’ DI OGGI, STA NELLA CAPACITA’ DI CREARE RETI. Qeste siamo noi, e scusami il termine un po’ dialettale,.. dobbiamo avere sale in zucca.

  6. …queste verità, pensate e partorite dalla fantasia di una venere in persona, sono come un mandorlo che fiorisce in pieno inverno e dà i frutti in tutti i giorni dell’anno: fascino e intelligenza al servizio di noi tutti, stregati dalle due virtù che rendono perfettamente l’idea della curatrice in questione.

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