domenica, 29 maggio 2011
Rivive il mito di Atlantide in un progetto scolastico tra storia e memoria.

TERMOLI _ Sono 5 le classi di alunni che, insieme agli insegnanti e ai subacquei del Nucleo dei Carabinieri di Bari, partiranno lunedì e martedì mattina dal porto di Termoli …. prendendo il largo. Destinazione Atlantide.
Niente paura non si tratta di doppiare le colonne d’Ercole, ma di vivere una singolare esperienza a chiusura di un progetto didattico che porta un nome evocativo: quello del continente scomparso.
Le lezioni in mare saranno scalettate in due giorni (vedi programma allegato a seguire) :
Lunedì, 30 maggio 2011 si andrà alla ricerca della mitica Buca, il porto fantasma di questo lembo della costa adriatica tra Termoli e Petacciato e martedì, 31 maggio 2011 ci si allungherà verso le Tremiti, ideale congiungimento tra l’Italia e la costa balcanica, che sottende ad un altro enigma: lo sprofondamento dell’Adriatide.
Sono molte le Atlantidi della nostra storia, dunque, viste come luoghi dove un passato dalla memoria arcana ci rimanda ad una ipotetica età evoluta e pacifica.
Insomma come reagiscono i ragazzi molisani che si giovano di queste sollecitazioni didattiche innovative alla Indiana Jones?
Lo chiediamo alla professoressa Rosalia Laura Ruggiero, ideatrice e coordinatrice del progetto Atlantide.
“I ragazzi ci seguono perché di Atlantide ne hanno sentito parlare, ora dai fumetti d’avventura, ora a scuola. E ne sono terribilmente attratti“.
La prof.ssa Ruggiero prosegue:
“Questo è solo il passaggio finale di un percorso speciale con lezioni in classe e sul territorio, partito il 7 novembre dello scorso anno, che ha toccato la Scuola Media di Sepino, quella di Guardialfiera e il Liceo Classico di Termoli.
“Dobbiamo suscitare nei ragazzi il senso della diversità, dell’Altrove, la passione dello scoprire cose nascoste, insomma, sollecitare in loro l’istinto della ricerca, dell’andare, del partire. In questo senso il mare è la sinossi di tutte le avventure”.
21:57
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giovedì, 21 ottobre 2010
"Sosteniamo la cultura, la storia, l'arte e l'archeologia del Molise", un'iniziativa del Comitato "Pro-Iresmo"
Sepino (CB) _ Il Comitato "Pro-Iresmo" organizza per domani 21 ottobre 2010, ore 17.30, presso il Presidio di Porta Tammaro di Altilia a Sepino, un incontro-dibattito sul tema : "Sosteniamo la cultura, la storia, l'arte e l'archeologia del Molise" .
Partendo dalle ragioni del rilancio dell'Istituto Regionale per gli Studi Storici del Molise "Vincenzo Cuoco" e dal ruolo che la cultura, la storia, l'arte e l'archeologia ha per il futuro del nostro territorio, verrà esposta una proposta operativa per valorizzare l'attività dell'Istituto nel campo della ricerca storica e storiografica molisana.
All'iniziativa parteciperanno esponenti del mondo della cultura, del giornalismo e dell'associazionismo molisano, studiosi e ricercatori.
00:13
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mercoledì, 16 giugno 2010
Progetto Atlantide: alla ricerca di reperti archeologici nelle profondità del mare
a cura di Lucia CHECCHIA
Partendo dal mito di Atlantide in Platone, il progetto di archeologia subacquea denominato "Atlantide", ha rivolto la sua attenzione alle realtà storico-archeologiche subacquee di Egnazia e delle Isole Tremiti. Per la ricerca della mitica città frentana di Buca, sicuramente esistente ma della quale non si conosce ancora l'esatta ubicazione, è stato necessario ricorrere alla collaborazione degli specialisti subacquei del Nucleo dei Carabinieri di Bari che hanno svolto immersioni nel tratto di mare compreso tra Termoli e Petacciato. Il sito delle "Tre senghe" a Tremiti, già studiato ampiamente, è stato oggetto di una lezione di Archeologia Subacquea, con immagini in diretta dell'immersione dei Subacquei e visionate dagli studenti del Liceo Classico "G.Perrotta" e del Liceo Artistico "B. Jacovitti" di Termoli a bordo del catamarano "Zenit".
15:05
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venerdì, 23 aprile 2010
Attraverso il web, il laboratorio di restauro dei famosi "bronzi di Riace"
Riace (Calabria) _ Sono passati ormai 38 anni dalla straordinaria scoperta archeologica, nelle acque di Riace, dei due capolavori scultorei dell'arte greca risalenti al V secolo a.C., conosciuti in tutto il mondo con il nome di "Bronzi di Riace". Dopo l'ultimo restauro, avvenuto nel 1995, viene allontanata l'ipotesi che si possa trattare di atleti o di personaggi storici, mentre va consolidandosi l'idea che si tratti di due figure mitologiche dei "Sette contro Tebe". I Bronzi, ospitati nella sala Monteleone del Palazzo Tommaso Campanella di Reggio Calabria, sono attualmente oggetto di una nuova operazione di restauro avviata da un 'team' di esperti (fisici, chimici e restauratori) che sta analizzando le sculture per rilevare lo stato di salute dei Bronzi, intervenendo così con il tipo di restauro più adeguato. Il Laboratorio di restauro, per l'occasione, è stato aperto al pubblico. I visitatori hanno la possibilità di vedere all'opera gli esperti dell'Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma che collaborano con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Calabria. In soli due mesi i visitatori hanno raggiunto le 4.200 unità. La vera novità sta nel fatto che tali operazioni possono essere seguite in tutto il mondo attraverso il sito web www.bronzidiriace.org.
16:41
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venerdì, 27 novembre 2009
“Una città sommersa nel mare di Petacciato: Buca?”. La Dott.ssa Lucia CHECCHIA propone un exucursus di studi e ricerche in nome della verità storica.
PETACCIATO (CB) _ "C'era una volta ...." Preferiamo iniziare cosi questo racconto molto particolare eppur vero. Il mare nasconde piccoli e grandi segreti e tutto questo proprio alle porte di casa nostra. Le onde marine celano antiche testimonianze in un mondo misterioso ancora poco conosciuto dall'uomo... Ma questa realtà "salata" non cancella, forse confonde ma non distrugge! Anzi è il caso di dire che tutto ciò che l'antichità ha prodotto, il mare è riuscito a conservarlo nel migliore dei modi dalla barbarie e dall'incuria della società moderna! Lì, a pochi metri dalla spiaggia di Petacciato, il mare Adriatico potrebbe nascondere tesori archeologici ancora inviolati. Obiettivo: ricercare, monitorare e proteggere il numeroso patrimonio archeologico dell'amato "Mare nostrum". E' questo il filo conduttore che animerà la Conferenza di studi patrocinata dal Comune di Petacciato e dall'ARCHEOclub di Termoli dal titolo: "UNA CITTA' SOMMERSA NEL MARE DI PETACCIATO: BUCA?".
17:13
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sabato, 01 agosto 2009
Gli "autogrill" dei tratturi: le Taverne
La taverna era una sorta di "autogrill" lungo le verdi autostrade dei tratturi. Ve ne erano tante lungo i tratturi; qui il pastore aveva la possibilità di conoscere i gestori del locale, scambiare qualche parola o vendere i suoi prodotti. I pastori inoltre godevano per norma, di un particolare trattamento sotto il controllo dei deputati, che potevano persino "far esercitare dai loro dipendenti le taverne né pubblici tratturi per uso di essi locati". I deputati venivano eletti dai locati tra "Baroni o Dottori o altri gentiluomini, ricchi, civili e benestanti" e rappresentavano, presso la Dogana, gli interessi degli addetti alla transumanza. La loro figura potrebbe essere paragonata a quelli che oggi chiamiamo rappresentanti sindacali dei lavoratori autonomi. Le "pandette" erano norme particolari con le quali le autorità imponevano determinati tributi locali. Queste tariffe venivano incise su lastre di pietra sulle facciate delle taverne.
17:14
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venerdì, 05 giugno 2009
L'edizione Molisana delle "Giornate Nazionali dei Castelli"
Una grande affluenza di pubblico ha caratterizzato la "due giorni dei Castelli Molisani", organizzata il 30 e il 31 Maggio 2009 dall'ISTITUTO ITALIANO DEI CASTELLI in collaborazione con il Ministero per i Beni Culturali, le Amministrazioni Comunali e i proprietari delle antiche fortezze. Il Molise ha aperto al pubblico i suoi gioielli in pietra, riportando indietro nel tempo un gran numero di visitatori appassionati di storia e di tradizioni. Le antiche fortificazioni di Campobasso, Castropignano, Cerro al Volturno, Civitacampomarano, Gambatesa, Macchia d'Isernia, Monteroduni, Termoli, Tufara, Venafro e le Torri di Colletorto e Riccia, hanno raccontato agli interessati la loro affascinante storia, le loro caratteristiche architettoniche, le lotte e le vicissitudini delle antiche dinastie che abitarono in quelle antiche dimore. Grande attesa ed interesse per la riapertura (dopo il terremoto del 2002) della Torre Angioina di Colletorto e per la "resurrezione", dopo lunghi anni, del Castello di Tufara.
11:35
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