mercoledì, 30 dicembre 2009
"Quando avevo qundici anni". Riflessioni poetiche di Giuseppe Ragni su una Termoli che non c'è più
Quando avevo quindici anni vedevo il mondo colorato di rosa, sembravo gioire anche nelle amarezze, grandeggiava in me una fresca e tenera speranza mista ad una "pazza" e ingenua allegria.
Sentivo crescere forte il mio corpo e, nell'andare a scuola, l'aria fresca e bellissima della primavera mi faceva desiderare i miei compagni, la classe e persino il volto serio e un po' austero dei professori......come se volessi comunicare anche a quelle quattro mura, "prigione" mattutina della mia adolescenza, la mia straordinaria voglia di vivere.
Mi piaceva sguazzare nell'acqua calda d'agosto, il mare della nostra Termoli, scherzare fino alla nausea, rendermi simpatico e desiderabile.
Quando avevo quindici anni amavo lo sport, il verde dei prati e le belle ragazzine....le "cotte" in una cittadina, sul finire degli anni settanta, piccola ma ancora pulita.
Dopo i compiti, quand'era possibile mi piaceva assaporare quelle ore brevi di libertà......forse anche un passeggiata lungo il nostro "Corso" mi allietava la serata.
Evadevo da qualche tristezza che affliggeva la mia famiglia e, quando da quelle tristezze ero "fatto prigioniero", mi piaceva scrivere, rappresentando i miei sentimenti, le mie sensazioni......
Allora ignoravo il grigio tetro del mondo, le sue enormi falsità ed ipocrisie, le sue trappole e i suoi orrori....mi accontentavo di poco, quando avevo quindici anni.
Giuseppe Ragni
12:09 Scritto da: liberatorusso in poeticaMENTE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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