venerdì, 09 aprile 2010
Viaggio a Dubai: un nuovo mondo davanti agli occhi!
di Antonella CORSO (da Parigi)
Dubai, che dire... un mondo nuovo si apre ai miei occhi!! Le prime luci dell'alba e la vedo lì distesa su una lingua di terra, come una donna dalle curve sinuose, placidamente adagiata sulla sabbia calda, una sirena che mi incanta attraverso il piccolo obló dell'aereo che si avvicina. Una donna vestita di nero, il viso coperto, due occhi neri e fiammanti, truccatissimi di kohl color petrolio mi avvistano nel cielo e mi tirano giù, mi tirano fuori dal mio sonno beato e dalla mascherina blu Air France. Sono le 8 del mattino del 16 marzo e sbarco in un a terra sconosciuta. Il calore mi avvolge subito come un abbraccio agli arrivi. Respiro quest'aria d'Oriente e si, ora ci sono! Sono a Dubai! Aspetto la mia amica che, come al solito in ritardo, mi lascia ad aspettare fuori e ne approfitto per osservare tutto intorno a me come una bambina curiosa. Mi accorgo di una zona indicata come "Ladies waiting area", lí a ricordare che siamo pur sempre in un paese musulmano, sicuramente moderno e ricco, ma sempre pronto a sottolineare sottilmente chi è e da dove viene. E soprattutto che ci sono regole da rispettare.
Finalmente la mia amica arriva e si parte. Mi guardo intorno, una distesa di sabbia, poi un'infinità di centri commerciali, poi ancora sabbia e grattacieli sontuosi, sabbia e ponti giganteschi, metropolitana spaziale e poi... sabbia, sabbia e ancora sabbia!! Sembra una specie di Eurodisney per adulti, un parco giochi dotato di tutti i confort possibili e immaginabili. Qui non si vive sognando, si sogna vivendo! Strade larghissime, macchine enormi, si procede rapidamente al fresco dell'aria condizionata. Io che provengo dalla buona vecchia Europa mi guardo in giro: nelle strade non vedo anziani solo giovani bambini. Mi chiedo, come mai? Eppure il clima è piacevole di questi tempi, non ancora si raggiungono le temperature da microonde del periodo estivo. Si arriva a casa e la fatica prende il sopravvento. In questa casa a due piani, affiancata ad una miriade di altre case simili, decido di passare il resto della giornata a dormire. Il canto lontano del "muezzin" mi culla in questo passaggio. Dunque, sedotta e addormentata! Si vive in questa cittá, non si può passare troppo tempo a dormire. Si esce: destinazione Hotel Media One in Media City (ndr tutte le aree di questa cittá finiscono per City.. Internet City, Media City.. etc, etc) dove non ricordo più a quale "-esimo" piano ci attende un evento di "creativi" (ndr la mia amica lavora nella pubblicitá) in una stupenda terrazza dotata di palme, bars piscina e divanetti design. Ci si rende subito conto del ritmo frenetico di questo tipo di eventi: la gente va lì per "procacciarsi" nuove esperienze professionali, collaborazioni, cacciatori di teste! I circoli si formano e si scompongono rapidamente, le persone come formichine brulicano e assaltano poi riprendono a muoversi. Le informazioni si scambiano velocemente, le alleanze si creano in un batter d'occhio. Biglietti da visita, migliaia che passano di mano in mano. È il mondo un pó "dipendente" e compulsivo della comunicazione. Mi sento un po' fuori dai giochi (non essendo il mio campo) ma adoro osservare bevendo il mio cocktail fruttato. Serata stupenda. Mi fermo a parlare con un ragazzo Siriano dai modi gentili e gli occhi nerissimi, che mi dice essere il capo del personale del grattacielo in questione. Segue bigliettino da visita che conferma la sua qualifica.. (aargh..) la testa mi gira un pochino, sará meglio che mi sieda. Panorama fantastico intorno, grattacieli illuminati di colori diversi, forme strane e avveniristiche, e il cielo è quello da mille e una notte, perché le stelle sembrano piu vicine e luminose.
L'indomani ci attende una giornata in uno dei Club piu prestigiosi (HAYA Club) di cui la mia amica è membro. Pranzo all'ombra di una palma gigantesca, piscina, mille lingue e culture diverse, gente che fa il bagno con il turbante in testa (e senza bagnare i capelli, io che riesco mai), tutt'intorno lago artificiale con tanto di zampillo ("visto che c'è perche non farlo spettacolare!") e panorama verdeggiante. Anche qui ci scappa il cocktail aperitivo poco prima che il sole si abbassi (ad una velocitá incredibile) e la temperatura diventi più mite.. Il segnale che è tempo di piegare gli asciugamani e rientrare. Serata impegnativa, bar sulla spiaggia a due piani, se non ho capito male una per i piu giovani (20-30) l'altra per i meno giovani (dai 30 in su). Ovunque alberi e poltroncine, la gente fuma la shisha, mangia chawarma e conversa rumorosamente. L'ambiente è decisamente diverso rispetto all'evento dei creativi e si vede! Qui si viene per conoscere gente e divertirsi. Ragazze inglesi abbigliate (poco) con colori sgargiantissimi, evidentemente al di sopra del tasso alcolemico consigliato, si aggirano arrancando su tacchi degni dell'ultima collezione di Alexander McQueen... Mi fanno un po tenerezza le ventenni di questo tipo: le loro fragilitá sono altrettanto ostentate forse più delle tinte dei loro vestiti benché l'obbiettivo sia proprio quello di camuffarle. Bah... Se si deve parlare allora si parli! Mi faccio coraggio e mi avvicino ad un gruppo di ragazzi irlandesi per chiedere una sigaretta (io che avevo smesso di fumare da 2 anni) e il resto neanche a dirlo viene da se... dopo mezzora, circondate di gente che parla parla parla; mi piace stare ad ascoltare le esperienze delle persone che vivono qui. Si capisce meglio come funzionano le cose quando le vedi attraverso gli occhi di qualcuno che ci vive (ok, forse ho detto una banalitá, ma sono pur sempre anch'io un'espatriata da 7 anni e di buoni consigli credo di averne dati). Osservi e capisci tante cose. Ascolti e impari. Mi sto facendo un'idea di questo posto, non so ancora se mi piace ma so che voglio saperne di piu. L'indomani immancabile l'assalto alla spiaggia, JRB (Jumeirah Resort Beach) che è una delle più "in". Imparo ancora: non si puo bere alcool sulla spiaggia (o si rischia l'arresto), così come bisogna fare attenzione con le effusioni se si è in dolce compagnia (il grande fratello arabo vi guarda in continuazione, anche se vi fa credere che tutto è ok)... Ed io registro! Oddio non ho nessuno con cui scambiare effusioni in ogni caso, ma non si sa mai, n'est-ce pas? Giornata lumionosa calda e mare magnifico. Ci si bagna ammirando da lontano le famose Palms, villaggi costruiti NEL mare su isole artificiali che se osservate dal satellite formano una palma (di nuova costruzione anche the World raffigurante i 5 continenti). Dappertutto è un cantiere in costruzione; quaggiù la crisi si è fatta sentire, ma si continua a costruire. Il sole scende rapido e ci si ferma nel magico hotel a 5 stelle per sorseggiare l'ennesimo cocktail e a mangiare (mastodontiche quanto economiche) porzioni di carne arrostita! Ah!! Il tutto ovviamente a due passi dal mare.
Il giorno dopo decido che è ora di fare la buona turista e dunque... Sightseeing bus!! Il modo piu orribile di fare turismo ma anche il piu pratico e conveniente, specie quando spostarsi richiede percorrenze cosi lunghe. Visito il Museo di Dubai nella fortezza antica, la foce del fiume (Creek), il magnifico mercato dell'oro (Gold Souk) et poi si sfreccia via verso l'hotel a 7 stelle a forma di vela (Burji al Arab), i vari malls et il futuristico World Trade Center, scintillante torre nel deserto. Viaggio all'interno del Palm Village alla fine del quale troviamo l'hotel Atlantis, con il suo zoo marino nel sottosuolo con piu di 60 specie diverse (inclusi 18 delfini). Un piccolo ecosistema artificiale visitabile con minisottomarino... Rabbrividisco!! La sera si va di nuovo a JRB e decidiamo di mangiare pizza! Certo, un'italiana che va a Dubai e ordina una pizza cucinata da un filippino non può farsi delle illusioni... Ma credetemi era portentosa!!! E costava la metá di quanto costa in Italia!! Succedono cose incredibili qui, come quando un tassista pakistano ti offre metá delle sue arance o i poveri indiani che si ammazzano di lavoro sull'asfalto rovente a quasi 45 gradi al sole ti abbozzano un sorriso, a te, che sfrecci comodamente seduto in un super macchinone con l'aria condizionata tenuta al massimo. Terra di contrasti e contraddizioni, latenti ma vivi, presenti e palpabili. Come se ci fosse una sottile pellicola su questa superficie patinata, pronta a venir via se si strofina un po di piu. Le donne sono un capitolo a parte. Coperte dalla testa ai piedi quando il marito lo esige, a volte lasciando scoperti solo gli occhi. Sono magnetiche, le scruto piu di quanto sarebbe legittimo fare, ma è che sono talmente fini, sottili e alte che mi ritrovo a osservarle imbambolata. Vestono sempre di nero e gli occhi... due buchi neri!! Alcuni uomini portano al loro seguito ben quattro donne nei centri commerciali e si ritrovano a dover regolare tutti i loro conti.. (aargh). Non si puo dire che le donne godano di una posizione sociale invidiabile, mi sono ripromessa peró di non guardare con occhi occidentali, ma di liberarmi di pregiudizi e ignoranza. Per cui osservo imbambolata una giovane coppia: lui con il tipico vestito bianco, lei tipicamente in nero! Si tengono per mano teneramente e passeggiano nel mitico Mall of the Emirates (ndr dove hanno perfino costruito una pista da sci artificiale!!). Ok. Smetto con lo shopping che, ad un certo punto, se ti fai prendere la mano diventa quasi criminale e prendo un taxi per tornare alle Springs.
Non si può non finire in bellezza l'ultima sera di permanenza: c'è la festa di addio del capo della mia amica! Mi ci intrufolo anch'io, ovvio! Open bar fino a mezzanotte, musica e tanta gente interessante. Siamo di nuovo nel Media One. Ho tempo fino alle 23 prima di riavviarmi in aeroporto e riprendere l'aereo che mi riporterá alla dura realtá di noi altri occidentali, che crediamo che il mondo sia tutto qui da noi. E intanto ballo la salsa, in un bar di Dubai con un ballerino gay indiano. "Le monde à l'envers".
00:51 Scritto da: liberatorusso in turisticaMENTE | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |
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Commenti
interessante racconto!
Scritto da: hotel | mercoledì, 06 ottobre 2010
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