mercoledì, 21 aprile 2010
Termoli, l'evoluzione della "specie urbana". La simbiosi con il mare, punto di partenza per una crescita sostenibile
"Termoli, una città di mare, trasformata in seguito alle tante ricostruzioni operate dopo i terremoti e i maremoti dell'antichità, ma anche in seguito allo sviluppo commerciale e urbano. Un borgo marinaro, divenuto oggi una città che desidera ardentemente rinnovarsi, essere ospitale senza mai dimenticare la sua vocazione squisitamente turistica che, seppur ancora in fase embrionale, resta il punto di forza di questo centro. Fino al 1847 la vita dei termolesi si è svolta all'interno delle mura medioevali del borgo antico.
Quella che un tempo era la campagna coltivata a viti, ulivo e grano pian piano si è rivestita di cemento dando vita alla Termoli di oggi.
Il borgo ha perso il suo caratteristico aspetto di isolotto. La costruzione del porto, tanto sospirata e sofferta, ne ha trasformato notevolmente l'aspetto. Grazie ad esso, in pochi anni, si è potuta sviluppare una consistente flottiglia di motopescherecci dalla cui attività traggono beneficio i pescatori e la città. Il canale Portiglione è stato riempito e il borgo è ora parte integrante dell'abitato nuovo.
Le spiagge, un tempo scalo di alaggio per paranze e battelli, sono un susseguirsi di stabilimenti balneari che d'estate pullulano di turisti italiani e stranieri. Delle torri costiere, un tempo vigili sentinelle del territorio, non restano che ruderi e, quei trabucchi che un tempo erano un mezzo di sussistenza per molti, ora sono una semplice attrattiva turistica. In una lenta e inarrestabile metamorfosi il paesaggio si è trasformato sotto i nostri occhi, giorno dopo giorno, ora dopo ora.
L'unica cosa che non è mai cambiata con il tempo è lo stretto legame che unisce Termoli al suo mare, un mare che ha da sempre rappresentato l'unica ragion d'essere della cittadina e ne ha caratterizzato profondamente la vita in tutti i suoi aspetti, economici e sociali, religiosi, culturali e politici. Ed è proprio da qui, da questa meravigliosa simbiosi tra il mare e la città che bisogna "ri-fondare" un sano e più equilibrato sviluppo, tracciando le linee guida di una progettualità permanente che non stravolga la natura e la vocazione turistica ed enogastronomica della città".
fotografia di Maurizio Perrotta, tratta dal blog: http://fototermoli.fotoblog.it/
17:51 Scritto da: liberatorusso in storicaMENTE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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