sabato, 24 aprile 2010
“Per essere liberi, bisogna avere radici”.
Cari amici, al di la del rimando pubblicitario in cui collochiamo questa frase, credo sia portatrice di un messaggio di notevole interesse. Eh già, come si potrebbe mai essere liberi, se non si hanno radici? In quel caso si sarebbe dei nomadi....e ancora non conosco un nomade felice!
Appurato ciò, mi chiedo: Quando la libertà è un "esodo forzato", dettato dalla ricerca di opportunità e di interessi, vuol dire forse che le radici hanno bisogno di essere sviluppate e valorizzate? Credo di si.
Credo che la nostra Regione sia un diamante grezzo, che fino ad ora non ha avuto molti orafi che hanno saputo "lavorarlo". A questo punto amici, tocca a noi diventare orafi innamorati! Innamorati del nostro diamante, e portare alla luce tutto il suo (e il nostro) splendore.
La nostra Regione ha fondamentalmente due aspetti da migliorare. Il primo è di livello pratico: ci offre poche opportunità lavorative; il secondo è invece un po' più profondo, tocca la sfera sociale ed è strettamente collegato alla risoluzione del primo.
Mi riferisco al fatto che noi molisani siamo sempre stati un po' troppo schivi e diffidenti, come se avessimo paura di "mixare" la nostra identità con le altre; oltre al fatto di non essere ancora molto bravi a valorizzare le cose e le persone positive che abbiamo. (come se un'azienda che ha suoi testimonials di valore, si rifiuti o non pensi mai di utilizzarli per farsi pubblicità...!)
Questo porta inesorabilmente ad una impossibilità a confrontarsi e, di conseguenza, a crescere ed arricchirsi culturalmente.
Una possibile motivazione la individuerei nella paura ad affrontare una cosa nuova, diversa.....ma nella maggioranza dei casi (per non essere troppo categorici e totalizzanti) la Storia ci ha insegnato che, accettare, comprendere e adattare a noi qualcosa che a prima vista sembrava estranea e inconcepibile, ha portato solo enormi benefici... !
E' chiaro che questo aspetto ha bisogno di più tempo per essere modificato, ma credo fermamente che, una volta innescato il processo, ci sarebbe una crescita esponenziale in tutti i settori, con un conseguente innalzamento delle offerte lavorative in loco oltre che un accrescimento del livello di benessere complessivo.
Si, perchè il nostro Molise, non ha bisogno di "vendere fumo" come succede in molti altri contesti nazionali ben più conosciuti e che offrono contenuti non paragonabili.
Il fatto è che percepiamo una forte identità legata alla nostra terra, molto più quando siamo fuori regione, che quando siamo "in casa".
E allora, amici, il mio invito è quello di avviare questo percorso di rafforzamento e di crescita dell'identità territoriale non solo attraverso la condivisione e la valorizzazione delle nostre esperienze, ma anche e soprattutto attraverso il confronto con le realtà estranee a noi.
Sono davvero convinta che il nostro valore e la genuinità che ci contraddistingue, siano ottime basi su cui puntare per crescere e far splendere il nostro diamante.
Essere ricchi di contenuti però, non deve renderci pigri a comunicarli! Non possiamo pensare che la nostra terra si comunichi da sola. E' chiaro che ha bisogno di ambasciatori attivi come noi, che la portiamo nel cuore e nel sangue, e che sappiamo quanto vale.Carissimi, credo che il confronto sia davvero l'inizio di ogni crescita. Sentitevi liberi di scrivere e condividere i vostri pensieri, sia riferiti a nuovi temi sia relativi a questo, anche e soprattutto se di pareri opposti a quelli che ho esposto.
Vi lascio dunque con una citazione di Francois Mauriac: "Il massimo segno dell'intelligenza, è il dubbio". Mettiamoci in dubbio allora, e confrontiamoci! D'altronde, a cosa serve un'opinione, se non si è mai in grado di cambiarla?
17:59 Scritto da: liberatorusso in criticaMENTE | Link permanente | Commenti (24) | Segnala | OKNOtizie |
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Commenti
COMUNQUE L'UOMO E' NATO LIBERO E COSI' VUOLE RIMANERE, E IN QUESTA DIALETTICA IO MI CI RIFLETTO MOLTO PERCHE' DA 10 ANNI SONO SINGLE,ED HO RIACQUISTATO LA MIA SOSPIRATA E AMATA LIBERTA',CHE IO APPREZZO E DIFENDO A SPADA TRATTA,PER0' ESSA DEVE NECESSARIAMENTE ESSERE GESTITA NEL MIGLIORE DEI MODI,ED IO PRENDO ATTO DI CIO' CHE MI HANNO INCULCATO I MIEI GENITORI, CIOE' LA LIBERTA' E' UNA COSA BELLISSIMA CHE RENDE GIOVIALI E FELCI, E A NON PENSARCI IN TEMPO UTILE UN UOMO, ARRIVA A CERTE DRASTICHE SITUAZIONI A CUI NON VORREBBE ARRIVARE,COME SONO ARRIVATO IO A FORMARE UN IMPERO COME NAPOLEONE BONAPARTE E ADESSO MI TROVO COME L'ARETINO PIETRO UNA MANO DAVANTI E L'ALTRA DIETRO.
Scritto da: JOHN MASTER | domenica, 25 aprile 2010
LA LIBERTA' RAPPRESENTA LA PEGGIORE SCHIAVITU' SE NON E' LIBERTA' RISPETTO A QUALCUNO O QUALCOSA.
SIAMO LIBERI QUANDO ESERCITIAMO UNA SCELTA LIBERA.
SIAMO LIBERI QUANDO DECIDIAMO AUTONOMAMENTE.
SIAMO LIBERI QUANDO RISPETTIAMO LE LIBERTA' ALTRUI.
LA NOSTRA LIBERTA' E LA LIBERTA' DEGLI ALTRI.
LIBERTA' E' RISPETTO E CONSAPEVOLEZZA DI SE' E DEGLI ALTRI, NON E' ANARCHIA, NON E' SREGOLATEZZA.
SIAMO LIBERI QUANDO SAPPIAMO CHI SIAMO, DA DOVE VENIAMO E DOVE VOGLIAMO ANDARE.
SIAMO LIBERI QUANDO ABBIAMO LA FORTUNA DI CONDIVIDERE IL NOSTRO PERCORSO CON QUALCUNO CHE AMIAMO (FAMIGLIA, AMICI, PARTNER).
LORO LEGITTIMANO LA NOSTRA LIBERTA'.
SENZA SAREMMO SCHIAVI DI NOI STESSI, PRIGIONIERI DI UNA LIBERTA' EFFIMERA ED ILLUSORIA.
Scritto da: deanna | domenica, 25 aprile 2010
PER ESSERE LIBERI BISOGNA AVERE RADICI...
Mai verità piu vera! La nostra regione deve svegliarsi dallo stato di sonno in cui è caduta! Un sonno che può essere molto pericoloso, cara Anna Voig, perché può generare incubi e allucinazioni! Negli incubi non siamo liberi perché non possiamo scegliere la strada, non possiamo costruire volontariamente la fine felice del sogno! Ma una "coscienza altra" detta le rogole e noi rischiamo di rimanere imbavagliati in un piccolo spazio senza tempo e senza energia! Dobbiamo rialzare la testa, dobbiamo guarire dalla stato di torpore immanente e generare futuro, cvredere nei nostri piccoli valori che sono la storia di ciascuno di noi e della nostra terra! Partire dalle radici a cui tu, cara Anna, fai riferimento è l'unica strada percorribile per progettare una crescita e uno sviluppo, non solo economico ma soprattutto culturale. Basta attendere che qualcosa prima o poi cada dall'alto: dobbiamo disegnarla noi la mappa che porta al "tesoro", prima che questo "tesoro" continui ad essere dilapidato in modo inopportuno!
Complimenti per il tuo intervento, complimenti per la nuova ribrica "CRITICAMENTE", complimenti a "terza pagina" per aver saputo costruire qualcosa di solido, per aver avuto la sensibilità di dar vita a un'informazione libera, semplice e molto diretta!
Anna, spero ancora in altri tuoi interventi per continuare a seguire piacevolmente questo interessantissimo blog!
Buona fortuna...!!!
Scritto da: Stile libero | domenica, 25 aprile 2010
Ciao ragazzi!
sono felice che le mie riflessioni siano condivise!
...confrontarci credo sia il primo passo per poter evolverci concretamente e in modo intelligente...
come suggerito nell'articolo, sentitevi liberi di introdurre nuovi temi su cui discutere, sarà un vero piacere ;-)
Scritto da: Anna Voig | domenica, 25 aprile 2010
Anna Voig / Giovanna di Lauro – il pensiero per la propria terra -
In altre interviste Anna aveva detto:
“Ogni volta che mi trovo lontano dalla mia terra promuovo come posso e più che posso il Molise, la sua genuinità, la sua semplicità, le sue bellezze, il suo fascino ancora troppo nascosto. Come per una sorta di interscambio, dopo un'esperienza fuori regione, riporto in Molise tutta la mia esperienza, il mio vissuto, l'incontro con gente e culture nuove. Credo che questa terra abbia bisogno di maggiore entusiasmo ma soprattutto spero possa uscire da questa sorta di "impasse" che non le consente di aprirsi in modo totale e dinamico verso la cultura in generale e verso ogni tipo di evento che promuova il territorio e lo valorizzi in modo appropriato.”
Anna, interpreta in prima persona i sentimenti di tutti i molisani costretti da sempre ad emigrare per lavoro. Sente che dopo il distacco dalle radici, i suoi fratelli amano sempre più intensamente la loro terra, le loro origini, la bellezza dei loro paesaggi, i conterranei, la propria cultura ed i propri costumi. Nei racconti, articoli, libri pubblicati, che mi è capitato di leggere di sfuggita, mi sono emozionato nel vedere che gli emigranti, per tutta la vita desiderano ardentemente uno scambio continuo e collegamenti visibili fra la cultura molisana e la Regione o Stato dove lavorano. Amano rendere visibile il Molise ovunque si trovano, ad esempio ho sentito parlare di una cucina, piatti e specialità alimentari che emozionerebbero un disappetente cronico. Amano più di ogni altra cosa, donare e riportare in casa quanto di meglio hanno apprezzato in tutto il mondo: dalle opportunità di lavoro e di sviluppo, alla valorizzazione turistica e ambientale del territorio, adeguate strutture ed infrastrutture ricettive ben concepite altrove, l’arte, la musica, la poesia, il teatro, l’entusiasmo e la creatività e perché no anche la produzione televisiva e cinematografica. Con questo amore eterno per le radici, sognano uno sviluppo culturale, artistico, ambientale della loro terra attraverso un creativo utilizzo delle grandi risorse umane e naturali che possiede. Un futuro che sia un sogno per questa terra “che è già molto magica”, un futuro che sia “una realtà possibile”: la conquista di un forte autonomia economica, ottime opportunità per i molisani attraverso il lavoro e di conseguenza un’armonica distribuzione dei redditi. Il reddito della famiglia non è argomento di finanza, ma presupposto di speranza e sogni reali. La base del successo per il nuovo sviluppo è la fratellanza e la cooperazione, invertendo la tendenza della competizione e dell’individualismo che caratterizza la cultura imprenditoriale di oggi. Il sentimento di Anna rappresenta “la fraternità” di tutti i molisani, l’unione affettiva parte dalla forza della famiglia, che deve restare unita nella propria terra. Poi la stessa unione deve realizzarsi nel lavoro, nell’arte, nella cultura, nelle istituzioni, nella cooperazione per lo sviluppo imprenditoriale. Il sogno di Giovanna di Lauro/Anna Voig, è la fine dell’emigrazione come necessità inderogabile per sopravvivere, questa Regione ha un grandioso potenziale umano, intellettivo, professionale e creativo. I molisani non devono andarsene più, devono garantirsi un progetto mirato ed un bel futuro in casa propria, possono diventare meritatamente un esempio da imitare e da sognare per altre Regioni.
Scritto da: Ricsbambinotemerario | lunedì, 26 aprile 2010
Anna ha una innata predisposizione per monologhi e dialoghi a tema libero ed estemporaneo.
E’ straordinaria quando interpreta poesie, testi di canzoni, saggi e storie di ogni tipo.
Mi è capitato di assistere ad un provino nel quale con l’aiuto di un musicista, improvvisava un discorso sulla sensibilità degli esseri umani.
Usava parole semplici con le sfumature dolci e trasparenti di una bambina.
Ribadiva la necessità di essere coerenti fra ciò che si sente nell’anima e quello che comunichiamo con le parole, il comportamento e l’espressività per tutta la nostra vita.
Ho visto che ha evitato di commentare alcune canzoni, dicendo: - non ho mai provato queste cose..... -
In altri casi ha lasciato la musica in back-ground ed ha improvvisato un monologo personale. Ha detto che le parole del testo non sarebbero mai entrate a far parte del suo linguaggio autentico.
Questa sua autenticità e coerenza mi ha fatto commuovere. Quel testo non era coerente con l’anima. Interpretarlo sarebbe stata una finzione senza alcun valore artistico ed umano.
Scritto da: Il cappellaio magico | martedì, 27 aprile 2010
(da Undici Minuti - Paulo Coelho)
Quanto più lontani stanno,
tanto più vicini al cuore sono i sentimenti
che cerchiamo di soffocare e dimenticare.
Se siamo in esilio, vogliamo serbare
ogni piccolo ricordo delle nostre radici;
se ci troviamo lontani dalla persona amata,
chiunque per la strada ce la fa ricordare.
Scritto da: Il cappellaio magico | martedì, 27 aprile 2010
Un motivo per cui Anna Voig è un campione adorabile per parlare di
radici.......coerenza.....amicizia.......condivisione.....confronto.....crescita..... il Molise come diamante grezzo da lavorare con amore.....
Tutti le dicono che il suo cammino artistico di fantastica comunicatrice, è importantissimo per tutti coloro che le vogliono bene.
Io le ho detto che i suoi amici veri rimarranno sempre in un angolino a godere dei suoi successi come fossero i propri.
Lei risponde che i suoi amici non rimarranno mai in un angolino, perchè le stanze della sua vita saranno sempre e comunque circolari.
A questo punto mi iscrivo all'anagrafe del nuovo paradiso di Anna Voig, come "Il sassofonista dell'isola che non c'è"
Scritto da: il sassofonista dell'isola che non c'è | martedì, 27 aprile 2010
MI COMPLIMENTO CON TERZA PAGINA PER AVER COINVOLTO ANNA VOIG NELL'INIZIATIVA. SE ANNA SAPRA' INTERPRETARE IL SILENZIO (purtroppo) DI TANTI LETTORI E AMICI SU PENSIERI IMPORTANTI COME QUESTO PROPOSTO, ALLORA LA RUBRICA DIVENTERA' A MIO MODO DI VEDERE TRA LE PIU' BELLE DEL SITO. MI COMPLIMENTO PERCIO' CON L'IDEATORE DI TERZA PAGINA E CON I SUOI COLLABORATORI PER QUELLO CHE STANNO PROPONENDO AL POPOLO DEL WEB E SOLLECITO ANNA VOIG A CONTINUARE A PROPORRE RIFLESSIONI ALTRETTANTO IMPORTANTI! UNA RIFLESSIONE SUGLI EMIGRANTI DI IERI, SULLE LORO VICISSITUDINI IN ALTRE REGIONI D'ITALIA O ALL'ESTERO IN RAPPORTO A CIO' CHE VIVE OGGI IL GIOVANE CHE PER FORZA DI COSE LASCIA LA PROPRIA TERRA PER RECARSI ALTROVE SAREBBE MOLTO INTERESSANTE.
IN BOCCA AL LUPO AMICI...
ANNA... SEI GRANDE!
Scritto da: Liliana | mercoledì, 28 aprile 2010
...il sapore della Vita è qui!!
Scritto da: Pietro | venerdì, 30 aprile 2010
...il sapore della Vita è qui!!
Scritto da: Pietro | venerdì, 30 aprile 2010
PER ESSERE LIBERI BISOGNA AVERE RADICI...
Il titolo mi ha ricordato un aforisma in tema che fa pensare:
"Ascoltatemi gente… vogliono questa madre nostra, la terra, per loro, e mettono i vicini nei recinti(riserve); la rendono irriconoscibile con le loro costruzioni e con i loro rifiuti. Quella nazione è come una sorgente d’acqua dolce che straripa e travolge tutti quelli che trova sul suo passaggio. Non possiamo vivere fianco a fianco. Fratelli miei, o ci sottomettiamo o gli diremo: "Prima uccideteci, poi prenderete possesso della nostra patria"…
TORO SEDUTO (SIOUX)
Scritto da: Andrea | venerdì, 30 aprile 2010
Cara Anna Voig e Cara Giovanna di Lauro,
voi due, siete una speranza di rinnovamento ed una spinta
energetica fortissima per rigenerarci come Molisani doc del
2010, carichi di speranza,
siamo felici di poter contare sul tuo affetto,
così, ci sentiremo molto più determinati,
quando intenderemo sviluppare idee propositive.....
per fare della nostra terra un paradiso grazioso e pieno di
risorse per tutti noi.
Anna non ci abbandonare mai
Scritto da: i dozer | sabato, 01 maggio 2010
La tua rubrica è la ricerca della "verità", della totale "libertà" di espressione dei pensieri, il tutto nell'ambito di un confronto pacifico.
Mettere in discussione cio' che ci è stato insegnato non significa distruggerlo, ma trarne gli aspetti migliori.
Imparare a leggere il significato profondo della realtà, vuol dire collegare le parole espresse in pubblico con i fatti veri e propri.
Se esistono contraddizioni fra fatti e parole, è facile capire lo scopo della distorsione della verità.
Se fatti e parole sono coerenti, l'autenticità del messaggio testimonierà la verità.
Tutte le persone hanno molte cose importanti e semplici da comunicare.
Anna ti vogliamo bene
Scritto da: il grillo parlante | lunedì, 03 maggio 2010
Cara Anna questa tua frase è meravigliosa, è una favola:
"la Storia ci ha insegnato che, accettare, comprendere e
adattare a noi qualcosa che a prima vista sembrava estranea e
inconcepibile, ha portato solo enormi benefici... !"
Scritto da: il grillo parlante | mercoledì, 05 maggio 2010
prova tecnica
Scritto da: dino | venerdì, 07 maggio 2010
bellissima la tua nota. come sono contento di averti conosciuta sui social network... un solo appunto... "psicolinguistico": io avrei usato il termine "terra" in luogo del termine "Regione" che trasmette un senso di freddo burocratese... per il resto... PERFETTA! Condivido in pieno. Brava! e riesci anche ad animare... quando smetteranno di restare comprensibilmente inebetite dalla tua bellezza, le persone scopriranno finalmente una testa moooooolto interessante e vivace.
Scritto da: dino | venerdì, 07 maggio 2010
Ciao Magnifica Anna, complimenti per il tuo articolo, scusa per il titolo della mail ma effettivamente hai toccato un punto davvero importante a mio parere sulla tua terra.
Ti parlo da provincialotto della lomellina ma effettivamente la tua terra è davvero poco nominata e forse anche considerata.
Fai quindi bene a tirare un pochino le orecchie ai tuo compaesani, la promozione deve venire proprio da voi, non si può certo aspettare che siano altri a farla. Forza quindi, Tu sei una Magnifica Bandiera della tua terra e questo sicuramente la mette in splendida luce ma fateci vedere tutto, son certo che le atrattive non vi mancano!
Scritto da: Umbe | venerdì, 07 maggio 2010
Il titolo della mail era:
"A già c'è anche il Molise!"
Ciao Magnifica Anna, complimenti per il tuo articolo, scusa per il titolo della mail ma effettivamente hai toccato un punto davvero importante a mio parere sulla tua terra.
Ti parlo da provincialotto della lomellina ma effettivamente la tua terra è davvero poco nominata e forse anche considerata.
Fai quindi bene a tirare un pochino le orecchie ai tuo compaesani, la promozione deve venire proprio da voi, non si può certo aspettare che siano altri a farla. Forza quindi, Tu sei una Magnifica Bandiera della tua terra e questo sicuramente la mette in splendida luce ma fateci vedere tutto, son certo che le atrattive non vi mancano
Scritto da: Umbe | venerdì, 07 maggio 2010
i molisani devono parlare con le loro parole semplici
ed inondare questa rubrica di pensieri liberi
così come vengono. Devono pretendere lo sviluppo
della loro Regione, partendo dalle bellezze del paesaggio
e perchè no, anche e soprattutto dalle specialità
alimentari che sono innumerevoli.
Scritto da: Gabriele della Maggiora | lunedì, 10 maggio 2010
Se qui verranno dette cose che riguardano
il turismo, le risorse alimentari, quelle culturali
ecc. poi le idee verranno passate anche alle
altre rubriche che si occupano in modo specifico
di ogni attività in modo più specialistico.
Scritto da: Gabriele della Maggiora | lunedì, 10 maggio 2010
credo che le nostre radici affondino nella terra della cultura , quella terra che dobbiamo alimentare e curare in uno sforzo costante attraverso lo studio e l'apprendimento che, inevitabilmente, ci porterà alla conoscienza delle nostre origini. molte volte parliamo di libertà come un bene che nessuno ci può e ci deve togliere, ma trascuriamo probabilmente il modo con cui arrivarci, come dire; costruire una casa senza fondamenta.
(v. palafitte). io penso che il ruolo dei genitori, dei nonni,di tutti coloro che ci seguono fin dai primi anni della nostra vita debba insegnarci che la libertà si conquista soltanto attraverso la conoscenza che ci da la cultura in tutte le sue forme; sia umanistica che scientifica , come dire spirito e materia, elementi inscindibili nella nostra esistenza.
purtroppo c'è sempre stato qualcuno
che l'ha capito prima e meglio degli altri creandone uno strumento micidiale.
ecco mi sento di poterti dire e non solo a te cara amica che tutto cio che ne consegue sarà anche orgoglio, fierezza, onestà, tutti elementi per cui meriti di vivere e per essi se vi sia il caso, anche morire
Scritto da: aldo grano | martedì, 11 maggio 2010
Se come dici tu Anna, con la citazione che il massimo dell'intelligenza è il dubbio, mi sento confortato........
Penso che le specialità agroalimentari del Molise potrebbero essere valorizzate molto di più sul mercato nazionale, ma anche spingendo di più sull'esportazione, ad esempio sul mercato statunitense, lì qualunque cosa di produzione italiana è apprezzatissima.
Se a qualcuno interessa l'argomento, conosco molto bene persone preparate che possono aiutarci a sviluppare un piano di penetrazione del mercato all'estero, anche in forma associata fra i produttori.
Scritto da: Rossi Sirio | venerdì, 21 maggio 2010
Anna ti riporto i colloqui in rete e le tue risposte sulla provocazione al turismo ed alle specialità alimentari del Molise:
-Anna:- hai visto che bel mare nelle foto che ho? li è Termoli, sulla costa molisana!
-Filippo Federigi:- ho visto anch'io ..stupenda la costa molisana..veramente fantastica...con Giovanna al tramonto arrivano da tutto il mondo...magari anche con un po' di musica jazz...ristorantini sul mare con appetitosissimi piatti molisani, vini ecc. ecc. una favola....per tutta la regione....
-Anna Voig:-sarebbe davvero un sogno fatto realtà!
-Gabriele Della Maggiora- cosa cosa...musica al tramonto.. localini sul mare...Giovanna prima al tramonto poi al chiaro di Luna che intrattiene con i dialoghi e con musica?? sarà meglio suggerire ai Molisani di aggregarsi e realizzare queste strutturine per far impazzire tutto il mondo.
-Antonio Alberigi;- cooperazione tra i molisani, ecco cosa ci vuole.... e sia....arte...musica...cucina.....soggiorni da favola in una Regione che puo' essere un vero sogno!!!!
Scritto da: Antonio Alberigi | lunedì, 24 maggio 2010
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