giovedì, 22 luglio 2010

"Armageddon in The Park". Il 31 Luglio a S. Giacomo degli Schiavoni la settima edizione del festival metal

paoletta.jpgdi Paola CAVALLARI

Il 31 luglio di quest'anno si terrà a San Giacomo degli Schiavoni (CB) la settima edizione dell'Armageddon in The Park. L'idea di creare dal nulla un festival metal in Molise è venuta a cinque ragazzi, Michele di Cecco,  Nicola Marcantonio, Marco La Fratta, Maurizio La Fratta e Luigi Forte, che, nel 2004, hanno dato il via ad una della più importanti manifestazioni musicali del sud Italia.

armageddon.jpg"E' iniziato tutto come un gioco", hanno dichiarato Marco e Maurizio in un'intervista, "con quattro bancali come palco e panini già pronti da vendere durante la serata. Volevamo fare qualcosa per il paese (San Giacomo degli Schiavoni) e per il basso Molise e quando a Michele è venuta quest'idea non abbiamo esitato ad appoggiarlo".

Inoltre, i ragazzi erano cresciuti aiutando gli organizzatori del SanGia...zz, un festival jazz, sempre di San Giacomo, che è arrivato quest'anno alla quindicesima edizione: da lì hanno tratto consigli ed esperienza per l'Armageddon, aiutati anche da Nicola Pettola, fondatore del SanGia...zz, e dai suoi collaboratori.


Nonostante il jazz e il metal siano due generi estremamente differenti tra loro, sono entrambi generi musicali di nicchia, poco commerciali ma appoggiati senza riserve dagli appassionati. Questo, insieme all'ottima posizione geografica del Molise ed alla presenza, nel sud Italia, di due soli festival metal, l'Agglutination Metal Fest e il Total Metal Fest, ha aiutato l'Armageddon a crescere e ad attirare gruppi sempre più importanti. "Le band che sono venute a suonare da noi sono rimaste entusiaste dal nostro modo di fare, dal fatto che non ci siamo mai appoggiati ad agenzie o ad uffici stampa; tutte le band vengono direttamente da noi e spesso la nostra professionalità e credibilità è stata confermata dalle band venute a suonare da noi in precedenza. Con tutti, infatti, si è sempre instaurato un ottimo rapporto", hanno affermato Marco e Maurizio.

Il passaparola dei fan e l'ottima recensione fatta dalle stesse band hanno fornito al festival un'ottima pubblicità: nonostante sia nato da pochi anni è già una realtà molto importante del panorama metal italiano, con appassionati provenienti da tutto lo Stato per assistere a circa sei ore di pura musica. Addirittura, alcuni fan si sono fatti carico, di propria iniziativa, di affiggere per tutta la loro città locandine o manifesti per pubblicizzare l'evento, a titolo completamente gratuito. "Quando sono andato a parlare con Pino Scotto per chiedergli di venire a suonare da noi quest'estate ", ha raccontato Maurizio, "lui già aveva sentito parlare di noi e si è detto stupito che dei ragazzi fossero riusciti ad organizzare un festival così bello, accettando il nostro invito senza riserve".

Un grande aiuto è venuto anche dal Comune: ha fornito il parco comunale, insieme agli spogliatoi dello stadio e a vari locali di proprietà del comune, che sono stati trasformati in alloggi per le band. Aiuti economici, oltre che dal comune, sono arrivati anche dalla Provincia di Campobasso.

Il sogno degli organizzatori sarebbe quello di organizzare un festival di più giorni: "Ci arrivano tantissimi CD di band che vorrebbero farsi conoscere suonando da noi, ma purtroppo non abbiamo la possibilità di farle suonare tutte. Vorremmo quindi organizzare un evento che duri per più giorni, in modo da dare a più band possibili la possibilità di suonare". Il festival era nato infatti con l'intento di far suonare band del Molise in apertura di band più importanti da fuori regione, o comunque della zona: la prima band importante, i Rain, ha suonato il secondo anno e da lì in poi nomi sempre più famosi si sono aggiunti al bill. "Alcuni gruppi che si erano sciolti hanno ripreso a suonare insieme proprio all'Armageddon, come i Centvrion, riunitisi nel 2009, che hanno scelto il nostro festival come prima tappa del loro nuovo tour".

Quest'anno gli headliners saranno Bulldozer, Pino Scotto e Sadist: "Abbiamo preparato il bill e contattato le band prima dell'Italian Gods of Metal: quando abbiamo scoperto che i nostri headliners sarebbero stati gli stessi del Gods non volevamo crederci", hanno raccontato divertiti. "I Bulldozer non hanno mai suonato a sud di Roma e questo ci rende orgogliosi di averli con noi".Ormai lo staff che organizza il festival è composto da quasi 25 persone; tutte lavorano per un mese giorno e notte per far sì che tutto sia al meglio: "Lavoriamo sotto al sole e sotto la pioggia: spesso discutiamo, perché il nervosismo è tanto, soprattutto durante la settimana che precede il concerto vero e proprio, ma alla fine la soddisfazione è tanta e ripaga tutte le nostre fatiche".

Sei membri dello staff hanno anche formato una band appositamente per il festival: sono gli Armageddon Project, formati da Marco La Fratta (basso), Maurizio La Fratta (batteria), Michele di Cecco (chitarra), Antonietta Marsiglio (voce), Rudy Rinaldi (voce), Rossano Menna (chitarra), e suonano di solito nel post-live dell'Armageddon in the park per accontentare il pubblico che ha ancora voglia di metal fino a tarda notte.

Mai nessuna manifestazione ha permesso al Molise di farsi conoscere in maniera così ampia e da artisti così famosi: la speranza degli organizzatori dell'Armageddon è che questo successo continui, così come l'ottimo rapporto con i fan e con i gruppi, e che la nostra regione possa arricchirsi grazie ad esso.

Quest'anno per la prima volta all'Armageddon si pagherà l'ingresso con un contributo simbolico di 10 euro, ma l'Armageddon in the park rimane sempre lo stesso nella sua filosofia, tanta voglia di amicizia e di vivere insieme ai fan l'emozioni che il nostro festival riesce a dare, di crescere e lavorare sempre di più per continuare a vivere quello che per tanti ragazzi è un sogno, ovvero avere grandi eventi a pochi chilometri da casa e senza dover spendere centinaia di euro per i grandi eventi europei e del nord italia e infine prezzi sempre accessibili per tutti. La necessità di far pagare il biglietto deriva dalla scelta di avere band di importanza nazionale e anche internazionale, e purtroppo solo con le nostre risorse non avremmo mai potuto fare una salto di qualità del genere. Speriamo davvero che i fan capiscano questa cosa, non lo facciamo per soldi e credo che dopo 7 anni di sacrifici si sia capito chi e come siamo, abbiamo tutti una nostra vita e nostri obiettivi al di fuori dell'Armageddon, ma continueremo comunque a lottare affinchè questa realtà non vada a finire nel dimenticatoio.

Inoltre tutti insieme su iniziativa dei Bulldozer daremo il nostro contributo all'Unicef, infatti parte dell'incasso verrà devoluto a questa agenzia delle Nazioni Unite che si occupa dell'assistenza dei bambini meno fortunati. E ci teniamo molto a questa cosa, ci ha colpito tanto la voglia dei Bulldozer di sentirsi importanti e altruisti per una giusta causa, non ci abbiamo pensato su due volte e abbiamo accettato l'iniziativa.

 

09:24 Scritto da: liberatorusso in musicalMENTE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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