mercoledì, 16 febbraio 2011

"A cuore aperto" di e con Sergio Rubini. Al Teatro Savoia di Campobasso due giorni dedicati alla poesia e alla cultura!

rubini.jpgCAMPOBASSO _ Appuntamento il 23 e il 24 Febbraio 2011 (ore 21.00) al Teatro Savoia di Campobasso per lasciarsi trasportare dall'emozione sul "mare ondoso" dei versi dei grandi poeti del Novecento. Da Neruda a Sanguineti, sarà lo stesso regista dello spettacolo, il poliedrico attore pugliese Sergio Rubini, a trasportare il pubblico molisano nella due giorni artistica. Un appuntamento di ampio respiro culturale, un'occasione unica da non perdere!

Parlare a cuore aperto significa parlare con sincerità e la sincerità è una delle condizioni fondamentali della poesia. Lo scavo che compiono i poeti è uno scavo interiore, giù nel profondo del cuore, la parte più intima e segreta dell'essere umano, laddove si raccolgono gli impeti, le passioni, le contraddizioni di ognuno di noi, l'amore. Ogni secolo ha trovato nell'amore una propria peculiarità, dal Dolce stil novo trecentesco al Romanticismo dell'Ottocento. Nel Novecento è il cinema a farla da padrone. Nelle sale gremite di gente, si va per sognare, amare, immaginarsi un altrove attraverso lo schermo e le sue stelle.  E così la poesia si alimenta di tutte quelle immagini che scorrono senza posa nelle sale fumose delle città, delle provincie anche le più remote e dimenticate. I versi raccolti da Rubini per questo progetto, da Neruda a Sanguineti passando per Pavese e Prevert, ma anche per Totò ed Eduardo, vogliono evidenziare appunto gli infiniti rimandi della poesia al linguaggio delle immagini. La musica dal vivo accompagnerà lo spettatore a scivolare a cuore aperto  nel clima di quel secolo che ha trovato appunto in quel genere una delle sue espressioni più originali e significative.  


Sergio Rubini
Esordisce sul grande schermo nel 1985 con Figlio mio infinitamente caro, a cui faranno seguito nel corso di un anno Desiderando Giulia e Il caso Moro. Nel 1987 interpreta il ruolo di Fellini giovane per la pellicola Intervista di Federico Fellini. Il primo ruolo da protagonista lo ottiene lo stesso anno nell'opera prima di Giuseppe Piccioni, Il grande Blek. Nel 1990 esordisce come regista con La stazione, film tratto da un'opera teatrale di Umberto Marino, cui seguono La bionda (1993), la commedia Prestazione straordinaria (1994), sul tema delle "molestie sessuali", Il viaggio della sposa (1997), Tutto l'amore che c'è (2000), L'anima gemella (2002), L'amore ritorna (2004), La terra (2006), Colpo d'occhio (2008) e L'uomo nero (2009). Con Gabriele Salvatores lavora nel film Nirvana (1997), Denti (2000) e Amnèsia (2002). Ed, inoltre, lavora con Giuseppe Piccioni (Chiedi la luna, 1991), Carlo Verdone (Al lupo, al lupo, 1993), Giuseppe Tornatore (Una pura formalità, 1994), Pino Quartullo (Storia d'amore con i crampi,
1995), Francesca Archibugi (L'albero delle pere, 1998), Anthony Minghella (Il talento di Mr. Ripley, 1999), Alessandro Piva (Mio cognato, 2003), Giovanni Veronesi (Manuale d'amore, 2005, e Manuale d'amore 2, 2007),
Alessandro D'Alatri (Commediasexi, 2006), Vincenzo Salemme (No problem, 2008), Susanna Nicchiarelli (Cosmonauta, 2009), Riccardo Grandi (Tutto l'amore del mondo, 2010).

12:58 Scritto da: liberatorusso in artisticaMENTE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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