sabato, 06 giugno 2009
"I recchietelle": i versi di Carlo Cappella in un CD realizzato dal fotografo Bruno Caserio
Nessuno può spegnere la voce di un poeta! Nessuno può dominare il pensiero imprigionando l'azione e la parola! La voce di un poeta rappresenta sempre un ritorno all'essenza di quel pensiero fragile e leggero, capace però di provocare fulminanti riflessioni, analisi, critica sociale e politica! A due mese dalla scomparsa del poeta termolese CARLO CAPPELLA, la morte, seppur dura e atroce da accettare, non può mutilare la genialità ed il pensiero di uno dei massimi poeti della termolesità. "Abbiamo perso prima di tutto un poeta, e di poeti non ce ne sono tanti nel mondo, ne nascono tre quattro in un secolo"... A questo proposito mi piace ricordare le parole dello scrittore italiano Alberto Moravia che, all'indomani della morte atroce di Pier Paolo Pasolini, così apriva il suo discorso su quella tragica scomparsa, per ribadire come i poeti dovrebbero essere considerati qualcosa di sacro! Parole belle e incisive che sicuramente esprimono in un lampo quello che i poeti devono rappresentare per la comunità!
00:57 Scritto da: liberatorusso in poeticaMENTE | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |
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