sabato, 02 aprile 2011

Termoli. Per le vie del borgo antico, attraverso la memoria...

checchia2.jpgdi Lucia CHECCHIA

Scavare nel passato per rinvigorire la memoria attraverso il racconto, la testimonianza, attraverso la storia vissuta da un popolo che ha segnato il cammino di una città.

Attraverso i segni, attraverso i gesti, semplici o complessi che siano, una comunità testimonia la volontà di "fare", di esprimersi, di lasciare un marchio tangibile nella vita di ciascuno ma anche nella collettività che si esalta nelle tradizioni, usi, valori autentici.

 

carceri via roma.jpgLa storia racconta la nostra amata Termoli, una città che si lascia "raccontare", che si libera nelle parole di chi ha vissuto vicissitudini e gratificazioni, dolori e benessere, inganni e amori, una quotidianità che spesso è ancora un mistero, specie agli occhi delle giovani generazioni. Termoli e i suoi monumenti, i suoi vessilli, le sue piazze... Termoli e le strette vie di un borgo che oggi sfocia e si ramifica nelle terre circostanti.... Termoli e le parole di coloro che hanno lasciato questo mondo ma che vibrano ancora nelle famiglie, tra gli amici, nell'atmosfera cristallina che sovrasta i ricordi.

Per le vie antiche del paese è facile scorgere la memoria storica e architettonica, quella passata e quella più recente, ancora viva nel ricordo dei nostri padri, luoghi che sembrano così lontani nel tempo ma che in fondo raccontano ancora del secolo passato...

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domenica, 13 marzo 2011

Il Castello Svevo veste il "tricolore" per i 150 anni dell'Unità d'Italia

150 anni Unità d'Italia - manifestazione bandiera castello 012.jpgdi Liberato RUSSO

La festa dei 150 anni dell'Unità d'Italia è un avvenimento storico che sarà festeggiato con onore anche dall'Amministrazione Comunale di Termoli. Questa mattina si è svolta la cerimonia di apertura delle celebrazioni in occasione della festività nazionale che sarà celebrata in tutta Italia in modo "solenne" giovedì 17 marzo, a 150 anni dagli avvenimenti eroici che unirono il nostro Paese.

La cerimonia di apertura si è svolta alle ore 12 ai piedi del Castello Svevo (Belvedere dei fotografi) sotto l'egida dell'Associazione Culturale "Amici del Borgo Vecchio". Una cerimonia solenne e significativa alla presenza di un pubblico numeroso e delle autorità politiche e militari. "L'importanza della Memoria  storica e dei suoi insegnamenti diretti ed indiretti, è avvertita da tutti e non deve essere mai sottovalutata. Il significato storico e soprattutto sociale dell'anniversario che, partito 150 anni fa, continua ancora oggi nella sua necessaria evoluzione, è sentito dagli organizzatori, dall'Amministrazione Comunale, dalle associazioni termolesi e dalla cittadinanza, come una esperienza che può portare ancora oggi i frutti sperati, dare necessariamente ancora risposte a domande sempre attuali, ma che hanno radici storiche profondissime!

150 anni Unità d'Italia - manifestazione bandiera castello 011.jpgAttraverso le gesta e le parole di grandi e piccoli uomini che hanno "fatto" la nostra Nazione nel passato sarà possibile aprire uno squarcio di speranza in questo futuro, senza retorica, incerto". Questo il senso del discorso del Presidente del Consiglio Comunale Dr. Alberto Montano, dopo che dal parapetto della Torre federiciana è stato fatto scendere il maestoso "tricolore" sulle note dell'Inno di Mameli suonato dalle Banda dei ragazzi del maestro Paolo Maiellaro.  Presente alla cerimonia anche l'Assessore al Turismo Giuseppina Vergallo.

La cerimonia è proseguita con la presentazione dell'opera del giovane artista Sebastiano Bucci che  in onore della festività e su commissione dell'Associazione "Amici del Borgo Vecchio", ha realizzato su tela i volti dei tre eroi del Risorgimento Italiano: Mazzini, Garibaldi e Cavour.  

L'opera resterà ai piedi del Castello Svevo fino a Giovedì 17 marzo 2011.

 

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mercoledì, 21 aprile 2010

Termoli, l'evoluzione della "specie urbana". La simbiosi con il mare, punto di partenza per una crescita sostenibile

termoliblu.jpgdi Lucia CHECCHIA

"Termoli, una città di mare, trasformata in seguito alle tante ricostruzioni operate dopo i terremoti e i maremoti dell'antichità, ma anche in seguito allo sviluppo commerciale e urbano. Un borgo marinaro, divenuto oggi una città che desidera ardentemente rinnovarsi, essere ospitale senza mai dimenticare la sua vocazione squisitamente turistica che, seppur ancora in fase embrionale, resta il punto di forza di questo centro. Fino al 1847 la vita dei termolesi si è svolta all'interno delle mura medioevali del borgo antico.
Quella che un tempo era la campagna coltivata a viti, ulivo e grano pian piano si è rivestita di cemento dando vita alla Termoli di oggi.

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martedì, 20 aprile 2010

La Cattedrale di Termoli, simbolo della comunità, pregio dell'arte e della storia

cattedrale.jpgdi Lucia CHECCHIA

TERMOLI _ La Cattedrale si erge nel cuore del Borgo Antico di Termoli da dove domina con la sua maestosità l'intero tessuto urbanistico. Pianta romanica, facciata gotica, a pianta basilicale, si compone di tre navate prive di transetto e, a giudicare da alcuni elementi decorativi (capitelli delle lesene, pilastri addossati ai muri, archi a ferro di cavallo), non è da escludere un'influenza orientale.
La sua costruzione risale, molto probabilmente, alla prima metà del secolo XIII sulle rovine di due precedenti templi: un edificio sacro del secolo X (di cui non si hanno tracce archeologiche) ed uno successivo risalente all'XI-XII secolo. A quest'ultimo appartengono i mosaici tricromi in bianco, rosso e nero raffiguranti elementi zoomorfi rinvenuti a circa 90 cm. sotto l'attuale livello di pavimentazione della chiesa superiore. Il pavimento musivo è venuto alla luce in seguito ad un restauro radicale avvenuto negli anni '30. Nel 1945 vennero altresì rinvenute le reliquie di S. Timoteo. Queste ultime erano state nascoste nel 1239 dall'allora Vescovo di Termoli onde proteggerle dall'attacco dei Veneziani, alleati del Papa contro Federico II, che in quegli anni saccheggiarono le coste adriatiche.
Dedicata a Santa Maria della Purificazione, la Cattedrale è stata dichiarata monumento nazionale nel 1885 ed elevata a Basilica minore nel 1947 dalla Santa Sede.
Il suo aspetto interno si discosta notevolmente da quello originario. Nel dicembre del 1456 un violentissimo terremoto fece crollare la parte superiore della facciata dell'edificio che venne ricostruita con materiale di recupero.
Rovine successive risalgono alle invasioni nemiche provenienti dal mare, la più terribile delle quali fu senz'altro quella dei Turchi nell'agosto del 1566.

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"Le fortificazioni del Molise sul tratturo Pescasseroli-Candela". Presentazione del catalogo della mostra all'Archivio di Stato di Campobasso

tra2.jpgdi Lucia CHECCHIA

CAMPOBASSO - Giovedì 22 aprile 2010, alle ore 10:30, presso i locali dell'Archivio di Stato di Campobasso, sarà presentato il catalogo della mostra storico-documentaria-cartografica "Le fortificazioni del Molise sul Tratturo Pescasseroli-Candela". Alla presentazione saranno presenti: il Presidente della Provincia di Campobasso, Nicola D'Ascanio; il Direttore dell'Archivio di Stato di Campobasso, Daniela Di Tommaso; il Soprintendente archivistico per il Molise, Elena Glielmo; il Direttore dell'Archivio di Stato di Foggia, Viviano Iazzetti; il Presidente dell'Istituto Italiano dei Castelli Sezione Molise, Onorina Perrella. Interverranno: il Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici per il Molise, Gino Famiglietti e il Soprintendente per i Beni Architettonici e Paesaggistici per il Molise, Stefano D'Amico.

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mercoledì, 16 dicembre 2009

“Termoli, storia di una città”: una “perla” nel panorama culturale della termolesità. Presentato il documento storico dei professori Costantino Felice, Angelo Pasqualini e Sergio Sorella

DSC_0250.JPGdi Liberato RUSSO

TERMOLI_ Un viaggio nella storia e per la storia. Un percorso storiografico ricco di attualità contemporanea tracciato da tre docenti, tre cultori di storia, che lasciano un segno indelebile nel panorama culturale della nostra città... e non solo! Costantino Felice, Angelo Pasqualini e Sergio Sorella, autori del libro "Termoli, storia di una città" edito da Donzelli, lanciano un messaggio alla nostra città e per la nostra città, quasi a voler dire che la storia comincia da qui, dalla conoscenza del nostro passato!Nasce così un libro importante, un gioiello nella storiografia locale che indaga nelle pieghe della memoria storica e dei secoli che si sono succeduti alla ricerca dell'identità e della verità che ha portato un piccolo borgo marinaro a divenire un centro importante nella storia del mezzogiorno d'Italia. A dire il vero la scrupolosa analisi dei professori Costantino Felice, Angelo Pasqualini e Sergio Sorella parte proprio dalla città di Termoli, e dunque dal particolare, per affrontare con dovizia il quadro più generale della storia della penisola italiana. Un'operazione che, se non ha conosciuto grosse difficoltà di approccio alla materia, ha faticato e non poco per venire alla luce, vittima, come spesso accade, di una politica aliena da tutto ciò che rappresenta cultura e crescita sociale! Tutto ciò è stato posto sotto i riflettori ieri sera, durante la presentazione ufficiale del libro, presso la Sala Consiliare del Comune adriatico. Ospiti d'eccezione il professor Giovanni Brancaccio, Ordinario di Storia Contemporanea presso l'Università degli Studi "G. D'Annunzio" di Chieti e Giorgio Palmieri, Coordinatore delle Biblioteche dell'Università del Molise.

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giovedì, 29 ottobre 2009

Presentazione del libro dell'architetto Di Pietrantonio: "Il Bestiario Medioevale nei mosaici pavimentali della Cattedrale di Termoli"

8-mosaico.jpgTERMOLI (CB) _ Venerdì 30 Ottobre 2009 alle ore 17.00, presso la sala Colitto, l'Unitre, Università delle Tre Età insieme al Lions Club Tifernus di Termoli organizza la presentazione del volume  curato dall'architetto Nicola Di Pietrantonio su "Il Bestiario Medioevale nei mosaici pavimentali della Cattedrale di Termoli". Interverranno all'evento culturale il Vescovo della Diocesi di Termoli-Larino, Mons. Gianfranco De Luca,  il Sindaco di Termoli Dr. Vincenzo Greco, G. De Benedittis della Università del Molise e Occhionero, assessore alla cultura della Provincia.
Sarà certamente un momento qualificante per la cultura cittadina  e un'occasione di approfondimento del nostro patrimonio storico-archeologico. Pertanto tutte le associazioni sono invitate.

Per l'occasione sarà messo in vendita il volume ad un prezzo scontato.

lunedì, 13 luglio 2009

CORTEO STORICO: tra storia e leggenda. Il Borgo Antico di Termoli rivive i fasti di un antico passato

Immagine 068.jpg"Quando si parla dell'amore per il passato bisogna fare attenzione; si tratta dell'amore per la vita: la vita è sempre molto più al passato che al presente. Il presente è un momento sempre breve: anche quando la sua pienezza lo fa sembrare eterno. Quando si ama la vita, sia ama il passato perché esso è il presente quale è sopravvissuto nella memoria umana".
Queste parole della scrittrice Margherite Yourcenar - poetessa della storia - possono benissimo far da prologo al Corteo Storico che ieri sera ha sfilato per le vie del Borgo Antico di Termoli. Un Corteo voluto fortemente dalla Pro-loco della città adriatica che ha richiamato un gran numero di visitatori. Tantissimi i turisti curiosi che, affascinati dal pathos della rievocazione storica, hanno fatto un "salto" nel passato immortalando con le loro reflex i cavalieri, l'armi e l'amore... Nella rievocazione di vicende di secoli addietro, tra storia e leggenda si è riusciti a fondere tradizione, fasto e folklore. Grande l'ammirazione del pubblico per i costumi e gli accessori curati sin nei minimi particolari!

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